Un Investimento Lean

Per chi ha seguito le precedenti puntate è chiaro che per “investimento lean” si intende un investimento assoggettato alla ricerca del vantaggio competitivo. Continuiamo quindi a parlare di investimento lean…

Cosa vuol dire vantaggio competitivo? In molti casi può essere sinonimo di TCO, ossia della ricerca del minor costo ottenuto aggregando tutte le voci di spesa previste per il periodo di ammortamento\utilizzo del bene\servizio in esame;  a tal proposito si veda  l’esercizio di “cost hunting” sulle stampanti proposto nell’articolo QUI.

In altri casi, invece, si parla di efficienza di una funzione aziendale ed allora il costo viene visto non in ottica di TCO ma di ROI, essendo l’investimento volto a migliorare le performance operative della funzione in esame.

Questo articolo parla, per l’appunto, di questa seconda fattispecie e per farlo parte da un prodotto di recente uscita sul mercato: l’Elite ELITE X3 di HP inc.

Cos’è questo ELITE X3? Un “phablet” ossia uno smartphone di grandi dimensioni (lo schermo è di 5,9”) con Sistema Operativo Windows 10 phone.

Tutto qui, direte voi? Smartphone e phablet con Windows phone sono sempre esistiti (Microsoft aveva comprato la Nokia per continuare a distribuire il suo S.O.). Vero! Ma la novità sta nell’ingegnerizzazione del prodotto e dei suoi accessori.

ELITE X3 ha tutte le funzionalità tipiche dei phablet attuali: GPS, antenne G3 e G4, Wi-Fi, fotocamera con doppio obbiettivo ecc., ma è innovativo nelle dotazioni: il suo carica batterie è una docking station con porta di rete Gb, USB e video port!!

Quindi il vostro phablet, una volta arrivati al posto di lavoro, si trasforma nel vostro pc e se avrete l’accortezza di procurarvi una seconda docking station, a casa troverete un pc che vi aspetta.

Le caratteristiche tecniche ve le potete facilmente leggere sul sito del prodotto cliccando QUI

X3 e dockstation

Però non fatevi prendere da facili entusiasmi, il prodotto è esteticamente bellissimo, ha un costo centrato sulla fascia alta dei phablet in commercio e caratteristiche superiori a tutta la concorrenza (4 GB ram, 64 GB storage espandibile a 300 GB) ma, ciò nonostante, la cpu quadcore non può sostituire un pc che sia utilizzato da un utente con esigenze evolute.

La cpu SnapDragon è pur sempre una cpu per smartphone, utile per lavorare off line su documenti di piccole dimensioni ma inadeguata per utilizzare fogli di calcolo relativamente complessi o realizzare presentazioni; potrebbe essere l’unica device per una carica di rappresentanza o per un profilo operativo ma non è questo il suo mercato, il prodotto è stato pensato per la mobility, come ausilio a dirigenti, commerciali e ispettori.

Ma se non supporta appieno l’operatività richiesta dai suoi utenti target a cosa serve? Serve come device di accesso a una (o più) VDI!

Grazie al set completo di antenne a disposizione, la connessione in mobilità è garantita e una docking station in ufficio consentirà di utilizzare tastiera, mouse e un monitor adeguato (altrettanto a casa, magari con una VDI personale).

Ma c’è di più, una seconda periferica dedicata, un notebook da 12,5” semplificato nell’elettronica collegabile con ELITE X3 tramite cavo o in wireless per lavorare con produttività quando si è in viaggio (per le caratteristiche vedere QUI )

tablet

Quindi riassumiamo: se avete manager e\o commerciali che girano il mondo con ELITE X3 potete dotarli di una device che, con l’ausilio di una VDI, risolve TUTTE le loro esigenze, lavorative e personali (ospita anche una seconda sim).

Ai novelli Lean Manager non possono sfuggire le implicazioni di un progetto del genere:

  • Razionalizzazione dei cespiti aziendali
  • Sicurezza incrementata
  • Uptime migliorato

Gli utenti in mobilità chiedono, giustamente, device leggere e facili da trasportare, quindi di fascia Premium, e le chiedono con caratteristiche superiori rispetto alle reali esigenze; tradotto in prodotti significa laptop da 12\13” con cpu i5\7 ram 4\8 GB e SSD, ovviamente complete di docking station con tastiera e mouse “regolari” e schermo da 21\23”…  a meno che non si tratti di progettisti che, oltre a tutto questo, chiedono una work station grafica.

Con ELITE X3 tutta la parte computazionale viene spostata su una VDI le cui caratteristiche possono essere determinate dinamicamente in base alle reali necessità dell’utente; inoltre la VDI utilizza come storage primario una share in Data Center ed è amministrata direttamente dall’IT che provvede all’update di S.O., applicativi e antivirus, così da razionalizzare i cespiti e miglioriamo la sicurezza.

Infine una VDI viene pubblicata in un ambiente virtualizzato, per definizione con una resilienza superiore rispetto a una device fisica.

Concludendo, cosa deve fare il nostro Lean Manager?

Interpellare un partner in grado di approntare un’infrastruttura VDI, predisporre un progetto con i relativi costi e, una volta ottenuta l’approvazione di massima, richiedere un PoC (Proof of Concept, un lab che verifica sul campo le funzionalità attese) coinvolgendo le persone “giuste” ossia i Decision Maker più attenti alla tecnologia come utenti pilota (in assenza di questi, gli Influencer tecnologici).

Ricordate sempre che un’Impresa è fatta di uomini: ci sono gli innovatori e i conservatori, ma se volete che un progetto sia approvato dovete trovare le persone giuste da cui farlo supportare e le argomentazioni corrette per rispondere alle obbiezioni di chi sarà contrario.

Roberto Navone - Account Manager Project Enterprise

VDI

 

 

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